IMPIANTO

VAPORE AD ALTA PRESSIONE: l’impianto FIOTECH 550 Kg/h è conforme alla direttiva PED dell’Unione Europea, nonché alla direttiva macchine per gli elementi in movimento.

AUTORIZZAZIONI

 Autorizzazioni integrata ambientali impianto di stoccaggio di rifiuti sanitari pericolosi e non e trattamento di rifiuti ambientali a rischio infettivo.

CODICI C.E.R.

Tipologia di rifiuti da gestire, rifiuti sanitari pericolosi e non pericolosi.

                 PROSSIMA APERTURA

 

La Fiotech srl opera nel campo dello stoccaggio e trattamento di rifiuti sanitari ospedalieri pericolosi e non pericolosi.

In particolare, l’azienda prevede lo svolgimento di operazioni di:

  • messa in riserva (R13) dei rifiuti pericolosi a rischio infettivo finalizzata alla triturazione e sterilizzazione (R3) dei rifiuti da inviare ad impianti terzi autorizzati, meglio definite come attività NON IPPC;

  • impianti per l’eliminazione o recupero di rifiuti pericolosi della lista di cui all’art 1, paragrafo 4, della Direttiva 91/689/CEE e delle Direttive 75/442/CEE e 75/439/CEE, rientranti nella categoria di attività IPPC, cat. 5.1;

  • stoccaggio (D15) e raggruppamento preliminare (D13) dei rifiuti pericolosi non a rischio infettivo e dei rifiuti non pericolosi per lo smaltimento degli stessi presso gli impianti idonei autorizzati a riceverli.

Con Determinazione n. G00476 del 26/01/2015, l’azienda ha ottenuto dalla Regione Lazio l’autorizzazione per la realizzazione dell’impianto funzionale allo stoccaggio dei rifiuti sanitari pericolosi e non pericolosi nel comune di Cassino (FR).

L’impianto, costituito da 4 unità indipendenti, è ideato per la triturazione e sterilizzazione mediante vapore ad alta pressione dei rifiuti infettivi e per le operazioni di solo stoccaggio dei rifiuti non infettivi (pericolosi e non pericolosi).

Si stima uno smaltimento complessivo di 60.000 Tonnellate/anno di rifiuti sanitari di cui 12.375 T/A di rifiuti pericolosi “a rischio infettivo” da sottoporre a trattamento e 47.625 T/A di rifiuti pericolosi “non infettivi” e “non pericolosi” da destinare al solo stoccaggio.

L’impianto evita di utilizzare l’inceneritore impedendo l’emissione in atmosfera di sostanze nocive e pericolose derivanti dal processo di combustione, né produce liquidi pericolosi per l’ambiente.